Streaming, download e vinili: come si ascolta la musica oggi

musica aprire bene le orecchieQual è la situazione dell’industria della musica oggi? Com’è cambiata la fruizione da parte degli appassionati e da dove provengono i ricavi maggiori per le etichette discografiche?
A queste domande risponde l’infografica “Apri bene le orecchie!”, ideata da Recovery Data, specializzata in recupero dati da ogni tipo di device. Nell’infografica sono riportate le statistiche aggiornate sull’utilizzo dei vari canali (streaming online, radio e supporti fisici, per sintetizzare) e i dati relativi al fatturato dell’industria musicale, che sembra essere tornata a crescere dopo anni di crisi.



Come e dove si ascolta musica: cos’è cambiato
I momenti e i luoghi in cui ascoltiamo musica non sono mutati più di tanto, a pensarci bene: il 66% delle persone dichiara di sentire musica in auto, il 63% a casa per rilassarsi, il 54% mentre va al lavoro o a casa, solo il 19% prima di andare a dormire.
Quello che differisce rispetto al passato è l’utilizzo dello streaming video (75%, principalmente su YouTube), audio (45%, ma solo il 27% a pagamento da Spotify e altre piattaforme online), mentre la quantità di tempo, in media, dedicata alla musica in una settimana è di 17,8 ore. Possiamo dire che mai come adesso siamo circondati da musica, condivisa sui social, ascoltata tramite playlist create su misura per noi, qualche volta sentita dal vivo e acquistata su un supporto fisico, il cd o il caro, vecchio, vinile.
I ricavi delle vendite dei supporti ammontano, secondo gli ultimi dati, a 4,5 miliardi di dollari, in calo del 5,4% rispetto al 2016 ma comunque in diminuzione minore rispetto al download, calato del 20,5%. In questo scenario, lo streaming domina con 5,6 miliardi di ricavi e una crescita costante tanto a livello globale che in Italia.
Basti pensare che nel nostro Paese la percentuale di crescita è stata del 65,53% nel 2017 per rendersi conto del boom dello streaming, che ha cambiato le abitudini di milioni di persone, compreso chi non ascolta spesso la musica.



I ricavi dell’industria musicale
Dall’infografica apprendiamo che il mercato discografico è in crescita per il terzo anno consecutivo, un dato che fa sembrare la lunga crisi di questo settore ormai superata; il totale del fatturato globale ha raggiunto 15 miliardi di euro lo scorso anno, la crescita maggiore è stata nell’America Latina (+17,7%), seguita da Usa (+12,8%), Asia e Australia (+5,4%), ed Europa (+4,3%).
Gli utenti che pagano un abbonamento a una piattaforma streaming sono, in totale, 176 milioni, numero che potrebbe aumentare anche in base a come si evolverà YouTube, oggi usato come alternativa gratuita (ma con pubblicità) anche per l’ascolto di canzoni, ma destinato a diventare competitor di Spotify con il servizio YouTube Music Premium.
Osservando questi dati vediamo che lo stato dell’industria musicale è senza dubbio migliorato negli ultimi anni e che lo streaming continuerà a convivere con l’ascolto dai vinili, un supporto che in molti davano per spacciato ma che è tornato a vendere, non tanto per merito dei collezionisti, ma di chi ha imparato ad apprezzare la musica ascoltata da un impianto hi-fi, senza per questo rinunciare alla comodità dell’ascolto via smartphone.

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