“PFM canta De André – Anniversary”: al via dal 12 marzo il concerto-tributo dello storico sodalizio musicale

PFM canta De André – AnniversarySi annuncia una primavera speciale, per gli amanti di Fabrizio De André. A partire dal prossimo 12 marzo la PFM-Premiata Forneria Marconi aprirà il tour italiano in omaggio al grande Faber, scomparso ormai vent’anni fa. Il tributo nasce per celebrare il quarantennale dal sodalizio artistico che vide la band rock progressive e il cantautore genovese impegnati sullo stesso palco, in uno dei concerti più importanti della storia della musica italiana. Una collaborazione che lo stesso de André definì come la sua “formidabile spinta verso il futuro”, a riprova dell’enorme stima per la PFM, rinnovata per tutto il corso della sua carriera artistica.
“PFM canta De André – Anniversary”, questo il nome dell’evento, prevede una trentina di date in giro per l’Italia. Il pubblico avrà l’opportunità di riascoltare la stessa scaletta di quarant’anni fa: un salto nel passato che si concederà l’aggiunta di alcuni brani tratti dal meraviglioso concept album del 1970 “La Buona Novella”. Una variazione, quella dedicata alle canzoni ispirate ai Vangeli apocrifi, che suona come una dedica nella dedica: è proprio grazie un brano de La Buona Novella, infatti, vale a dire “Il Testamento di Tito”, che l’abbraccio fra rock e poesia ebbe inizio, inaugurando lo storico connubio.



La formazione sul palco prevede una task-force d’eccezione: parteciperanno al tour anche Michele Ascolese (chitarrista di De André) e il virtuoso tastierista e compositore Flavio Premoli, vecchia leva della PFM oltre che arrangiatore d’elezione di molti dei brani che Fabrizio scelse per le sue esibizioni.
Chi conosce il concerto originario può confermarlo: l’occasione è imperdibile. Non solo per il suo valore musicale, ma anche per quello storico e verrebbe da dire “sentimentale”. Si attendono infatti racconti di vita vissuta ed episodi in prima persona, in una preziosa tessitura fra canzone e testimonianza che farà rivivere almeno per qualche ora lo spirito di una delle personalità musicali e poetiche più importanti del ‘900 italiano. Un personaggio, quello di De André, dai contorni caratteriali non semplici, che proprio grazie alla protezione musicale di questa “tribù amica” vinse il suo irrefrenabile timore per le esibizioni in pubblico. Non mancheranno senz’altro gli aneddoti, distanti dalle beatificazioni del personaggio e a vantaggio di ciò che De André amava di più: la viva umanità della persona.
Emergerà l’indole unica dell’artista genovese e l’energica alchimia che nacque con la PFM, anche a costo di qualche momento di irrequietezza. Il panico da concerto, i furiosi litigi per l’arrangiamento di una nota, ma anche le intensissime lettere di scuse e le infinite soddisfazioni espresse a sipario chiuso. Fino alla costruzione di legami di altissimo livello sia affettivo che artistico. Dai racconti emergerà, c’è da scommetterci, il sapiente perfezionismo di Faber, così in contrasto con uno stile di vita spesso lontano dal controllo e dal metodo. Questa era del resto la sua personalità: zucchero e catrame, per dirla con Lucio Dalla. Eccezionale, e delicatissimo, nella capacità di osservazione del mondo e delle persone. Amante dei piaceri, del whiskey e delle nottate brave, ma anche pronto a un grande rigore; la sua capacità di concentrazione non aveva pari, quando cercava la parola giusta per un testo o l’immagine più appropriata per un’atmosfera. Del resto la disciplina, palestra di pazienza e concentrazione, è una delle abilità che secondo la scrittrice e pokerista Maria Konnikova funzionano ovunque. Conducendo a risultati eccellenti. Che nel caso di De André non si sono accontentati, e hanno puntato al traguardo del genio.
All’indole dello chansonnier la PFM integrò una musicalità sapiente e alternativa, degna di un gruppo “affiatato con una storia importante, che ha modificato il corso della musica italiana”, nelle parole dello stesso Faber. A riprova della sua stima, De André utilizzò gli arrangiamenti dello storico concerto in ognuna delle sue esibizioni, anche in età matura. Cosa altro dire? Non si può mancare.
Le date del concerto “PFM canta De André – Anniversary”, che inizialmente dovevano essere circa una decina, sono gradualmente triplicate. Tuttavia l’affluenza attesa è notevole, e alcune tappe (come quella del Teatro dal Verme di Milano) risultano già sold out.
A chi fosse interessato è consigliato di verificare al più presto giorni e disponibilità sul sito di Ticketone.



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