Over the Nation è il disco d’esordio di Iacopo Fedi & The Family Bones in uscita il 6 ottobre 2015 per Cabezon Records

Iacopo Fedi è un musicista marchigiano che dopo anni di militanza nell’underground pubblica il suo primo disco ufficiale con la label veronese Cabezon. Artista poliedrico si presenta in questa nuova avventura come il deus ex machina di una band immaginaria fatta di ossa traballanti, una sorta di esercito fantasma che avanza attraverso l’oscurità. È quindi il suo flusso creativo a dar vita a The Family Bones, proiezione di un mondo musicale dai confini indefiniti dove le ossa fanno da cassa di risonanza al suo ego. Chitarrista di estrazione blues Iacopo crede innanzitutto nelle canzoni, rifugge così da sterili sperimentazioni, pur mescolando generi e atmosfere apparentemente lontane tra loro e giocando in modo non consono con la disposizione degli strumenti nell’immagine sonora delle sue registrazioni. Le tante anime che lo attraversano mostrano un artista ancora in fieri, che nella ricerca della propria dimensione musicale dimostra di avere tanto da dire.

Over the Nation è il disco d’esordio di Iacopo Fedi & The Family Bones e raggruppa nove canzoni che spaziano dal rock al folk blues. Scritto, arrangiato e prodotto in solitaria da Iacopo stesso è espressione del suo bagaglio musicale e delle tante fonti di ispirazione assorbite negli anni. Il risultato è un album eterogeneo e spesso imprevedibile che si sviluppa attraverso un utilizzo istrionico di voce e chitarre. L’intento di Iacopo è di dare un apporto creativo a ogni suono, fare in modo che ogni traccia registrata abbia una propria autonomia all’interno della canzone senza romperne l’equilibrio. Bruce Springsteen, Pearl Jam, Lou Reed, U2, Clash e Tom Waits sono i riferimenti più immediati che si possono evincere dall’ascolto di questo lavoro. I brani di Over the Nation si susseguono in un crescendo di tensione; Iacopo Fedi s’interroga sulle profonde differenze tra culture (Over the Nation), sulle relazioni tra uomo e donna (My Religious War, Beg your Pardon), sul bisogno di restare fedele alle proprie radici (The Tent of Meeting) o affrontare l’ignoto (This Hard War). Imbracciando la sua chitarra elettrica, pesante come un’arma, Iacopo fa proprie le storie di Caino o di Napoleone e ci parla indirettamente dell’affermazione di sé ma anche dei sensi di colpa che questo comporta e del conflitto generato dal bisogno di operare una scelta. Iacopo Fedi è un musicista e compositore di Castel di Lama (AP). Cresce ascoltando i dischi di Eric Clapton, Bob Dylan, Pearl Jam, U2, Bruce Springsteen, Neil Young e Tom Waits. Dopo le esperienze adolescenziali come chitarrista blues si trasferisce a Roma dove suona con i Moonbeans e registra due dischi a proprio nome (Iacopo Fedi & Studio Tan): “Pomozzi e paradossi” e “Una notte alle urne”. Tornato nel piceno inizia a collaborare parallelamente con il musicista Loris Salvucci e la cantante Giada Fabiani, con i quali autoproduce diversi Ep. Dal 2015 ha iniziato un nuovo percorso musicale siglando un contratto con la label veronese Cabezon Records.

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