Lubomyr Melnyk: il pianista più veloce del mondo torna con “Rivers And Streams”, il nuovo album in uscita il 27 novembre

Lubomyr MelnykPrecursore della musica continua, dopo aver stupito con “corollari”, il disco d’esordio pubblicato nel 2013, IL PIANISTA PIU ‘VELOCE DEL MONDO TORNA CON UN NUOVO, ATTESO ALBUM E STRAORDINARIO. Lubomyr Melnyk presenta: “Fiumi e torrenti” – Il Nuovo album in Uscita il 27 novembre per Erased Tapes/Audioglobe

Un disco che cattura sin dal primo ascolto, un Flusso ininterrotto di notare Che Scorrono Veloci, velocissime, con le mani che Sembrano Muoversi una doppia, tripla Velocità. Un susseguirsi di note continuano Che portano l’ascoltatore in un magico mondo parallelo, Tra La neoclassica e La più rigida impostazione classica. Un Flusso continuo, vieni lo scorrere dell’Acqua, un fiume di note in Piena. “Ho trovato le mie mani e le braccia e tutto ciò che al loro interno si passa da muscolare normale e carne per bene … acqua”. – Lubomyr Melnyk. Prodotto da Robert Raths e Jamie Perera, “fiumi e torrenti” è un’altra piccola ma grande perla nell’universo della neoclassica, un omaggio alla natura ed alla sua bellezza per questo straordinario pianista ucraino settantenne. “Fiumi e torrenti” è in uscita il 27 novembre 2015 per l’etichetta d’avanguardia Nastri Erased Records/Audioglobe. Ascolta e condividi “Parasol”, primo brano tratto da “fiumi e torrenti”: https://soundcloud.com/erasedtapes/lubomyr-melnyk-parasol-excerpt

Pianista ucraino Lubomyr Melnyk ha spesso sentito che il suo unico riproduzione di musica continua è simile all’acqua – che scorre e sempre connesso. Come ha sviluppato ulteriormente la sua tecnica, e il più delle note scorreva, più vicino all’acqua si sentiva. “Ho trovato le mie mani e le braccia e tutto ciò che al loro interno si passa da muscolare normale e carne per bene … acqua”. Con il suo ultimo album, ‘Fiumi e torrenti’, Lubomyr concentra profondamente su questa connessione all’acqua, al punto in cui il musica stessa comincia a incarnare la sua forma liquida. Prodotto da Robert Raths e Jamie Perera, l’album scorre senza soluzione di continuità dalle registrazioni live di ‘The Pool of Memories’, catturato in una chiesa, a pezzi interamente nati in studio, come “Sunshimmers» e «Ripples in una scena d’acqua, che dispongono di Perera alla chitarra acustica ed elettrica. Amorfa, in continua evoluzione, Lubomyr come esecutore viene sussunto nel naturale flusso e riflusso dei tasti come l’album scivola tra rivoli monte nascenti e passaggi profondamente riflettenti attraverso tortuose valli fluviali. L’album raggiunge il suo culmine in ‘L’Amazzonia’, un pezzo di 20 minuti dedicato al più grande fiume del mondo. Raths invitato flautista coreana Kim Hyelim di ospitalità sulla prima parte, prima Lubomyr chiude l’album con cascate di figure di arpeggio, che si estende in tutta l’ampiezza della tastiera con un rapido virtuosismo. Sulla scia album 2013 di ‘corollari’ ed EP dello scorso anno ‘Evertina’, ultima offerta composti del Lubomyr su suo stile della firma del liquido esistente, e respira una vitalità organica, sia sfumato e riflessivo. “Nel corpo del Piano Master continua, le dita e le mani si trasformano in acqua, aria e pietra. Queste sono le tre manifestazioni della tecnica continua. E per il pianista continua, le dita trasformano fisicamente la musica in uno di questi tre Elementi. Il più grande di tutti i miracoli dell’universo è l’acqua. E ‘anche, io credo, il più raro di tutte le cose fisiche dell’universo. L’acqua è la più magica e la più misteriosa di tutte le cose che conosciamo! E così dedico questo album ai fiumi e torrenti di questo mondo – in segno di gratitudine per la loro bellezza “-. Lubomyr Melnyk la copertina mostra la superficie di vigneti catturati con la fotografia macro dell’artista francese Marion Benoit, che Lubomyr scoperto nei primi mesi del 2015, come la controparte visiva perfetta. Lubomyr Melnyk è un vero innovatore, esplorando nuove direzioni per la musica contemporanea. Classicamente addestrati e fortemente influenzata dal movimento minimalista nei primi anni 1970, il pianista ucraino ha sviluppato il suo proprio linguaggio unico per il pianoforte, dal nome del principio di mantenere un continuo, ininterrotto flusso di suono. Melnyk ha mostrato una notevole dedizione allo strumento, sempre tesa a scoprire nuovi modi di comporre musica in modalità continua. Il suo focus è sul suono reale del pianoforte tanto quanto le armonie e le melodie della musica. Riproduzione di modelli di note rapide e complesse realizzate Lubomyr uno dei più veloci pianisti da concerto del mondo. I suoi virtuosismi forme tecnica pianistica sfumature che si fondono, si scontrano o anche creare nuove melodie in rari momenti, e quindi modellare la composizione oltre la sua forma originale. Per fare questo richiede una tecnica speciale, uno che ha preso Melnyk molti anni per maestro.

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