Laurex Pallas: “La Prestigiosa Milano-Montreux”, il nuovo disco in uscita il 25 settembre

laurexpallasL’IMMAGINARIO EPICO DEL CICLISMO DEGLI ANNI D’ORO RIVISITATO CON L’IRONIA CHE DA SEMPRE CONTRADDISTIGUE QUESTA BAND CHE, NEGLI ANNI, SI E’ FATTA NOTARE PER LA CAPACITA’ DI UNA SCRITTURA SEMPLICE MA MAI BANALE, CON CONTAGIOSI RITORNELLI POP CHE SI ATTACCANO IN TESTA. A QUATTRO ANNI DALL’ULTIMA FATICA, IN SALITA, IL COLLETTIVO TORNA PER COMPLETARE LA TRILOGIA CON UN NUOVO DISCO IN USCITA A SETTEMBRE 2015.

La brigata Laurex Pallas sta per tornare, per completare La Trilogia della Fatica, un progetto nato nel 2007 e composto da tre album fatti con la pazienza di un velocista in salita, senza il doping dell’autotune e dell’editing estremo. Dopo aver pubblicato “La Classicissima Coppi-Mèrcuri” nel 2007 e “L’Ultima Liegi-Bastogne-Wembley” nel 2011, è in uscita il 25 settembre 2015 l’ultimo capitolo, “La Prestigiosa Milano-Montreux”. Registrato tra Mantova e Milano e prodotto da Antonio “Cooper” Cupertino, il nuovo album è una gara contro sé stessi, l’occasione per mettersi nuovamente alla prova, per cercare di andare più lontano della volta precedente. Nuovi modi di comporre, nuove scelte nell’arrangiare, nuovi strumenti da suonare. Con la solita attitudine artigianale, andando avanti pezzettino per pezzettino. Un album a cipolla, fatto di strati. Da scoprire un po’ per volta. Interamente autoprodotto, “La Prestigiosa Milano- Montreux” è pronta a stupire con l’ironia contagiosa che da sempre contraddistingue Laurex Pallas. Anche questa volta il titolo porta il nome di una gara immaginaria, una prestigiosa corsa a tappe che inizia in Lombardia e termina a Montreaux, in Svizzera, un luogo conosciuto per il jazz, ma dove ha avuto sede uno dei più importanti studi di registrazione della storia della musica rock. La colonna sonora di questa pedalata verso il santuario del rock è fatta di canzoni dai ritornelli facili, ma in cui non mancano le sorprese: un suono, una nota fuori posto, uno strumento giocattolo. Perché non ci piace la strada più breve. Perché senza cambiare percorso, nello stesso scenario di suoni piatti, parole ovvie e tappe in pianura ci annoiamo a morte. Perché Laurex Pallas non sarà mai un’abitudinaria casalinga che fa la cyclette. Perché i bimbi crescono, le mode cambiano ma la voglia di faticare è rimasta la stessa. E soprattutto perché Laurex Pallas è la nostra casa e non smetteremo di pedalare, cantare e suonare nemmeno dopo aver tagliato il traguardo!” – Laurex Pallas

Un nome nato per una serie di ragioni che sembravano, all’epoca della scelta, tutte meravigliose e plausibili. I bimbi crescono, le mode cambiano ma il nome è rimasto. Il progetto è partito dall’idea di incidere qualche canzonetta di stampo cantautorale. Poi è diventato un intruglio di strumenti giocattolo, violoncelli, fiati, pianoforti e voci, senza mai rinunciare ai ritornelli. Perché, nonostante tutto, il pop continua ad affascinarci un sacco. Ma una domanda sorge spontanea: come si pronuncia il nome? Semplicemente, L-a-u-r-e-x Pallas.

LA TRILOGIA DELLA FATICA (2007-2015) Un progetto composto di tre album fatti con la pazienza di un velocista in salita: con tanta fatica, al proprio ritmo, senza per forza voler arrivare primi in cima. E ovviamente, con la nostalgia di gesta epiche. Senza il doping dell’autotune e dell’editing estremo.

“La Classicissima Coppi-Mèrcuri” (2007). Il primo episodio. Un album registrato in sala prove, con un solo microfono Shure Sm58, dozzine di amici e centinaia di strumenti giocattolo. Il ciclismo d’annata si confronta con il glam-rock dei primi anni ’70.

“L’Ultima Liegi-Bastogne-Wembley”(2011). Il secondo album. Una manciata di canzoni composte in un’azienda agricola, registrate in una falegnameria e mescolate in un appartamento. Giusto perché non si perdesse l’attitudine alla pedalata in salita. Qualche amico a dare una mano, un cameo d’eccezione (Sara Mazo, ex Scisma), fratelli, nonne, nipoti immortalati nei modi più inadatti. La più classica delle fatiche su strada incontra il più classico degli stadi rock.

“La Prestigiosa Milano-Montreux”(2015). La trilogia è completa.

Se Laurex Pallas fosse un cocktail: 20% di Enzo Jannacci 20% di Gino Paoli 25% di Ciclismo anni sessanta 5% di Beatles del 1966 10% di Glam-rock inglese 20% di birra artigianale

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